O browser browser delle mie brame, qual'è il sito più bello del (web)Reame?

Sito mio, quanto sei bello! O forse no? Una visione d'insieme degli errori più comuni che potete trovare sul vostro nuovo sito web.

Il tuo sito internet è online. L'hai guardato dallo smartphone, l'hai visto dal computer. E ti sembra semplicemente bellissimo.

Ci sono però un po' di cose che ti sono sfuggite. Piccoli errori tecnici che di sicuro non pregiudicano la qualità del lavoro svolto, ma che possono avere conseguenze spiacevoli, dalla penalizzazione sui motori di ricerca fino ad arrivare a delle importanti sanzioni amministrative.

Ma quali sono gli errori più comuni che, secondo la nostra esperienza, potete trovare sul vostro sito internet? E cosa possono determinare?

1. Possono contenere parti di testo in inglese.

È un errore tipico dei siti sviluppati in Wordpress, specialmente se il web designer ha poca dimestichezza con le funzioni più avanzate di questo CMS. Quasi tutti i temi e i plugin comunemente utilizzati sono infatti sviluppati in inglese. Di conseguenza, tutta una serie di frasi e parole che il CMS posiziona in automatico (date degli articoli, o i bottoni “continua a leggere” ad esempio) restano in inglese a meno che non vengano tradotti manualmente. Operazione fattibile, che però richiede già una conoscenza approfondita della piattaforma. Sicuramente non è un errore grave, però senza dubbio stona vedere una commistura di lingue nella stessa pagina.

2. Le immagini sono prive degli attributi “Alt” e “Title”.

Questo errore, se da un lato è meno evidente all'occhio degli utenti, genera però conseguenze più spiacevoli del precedente. È vero infatti che per accorgersene bisogna soffermarsi con il mouse sopra una immagine, o aprire una gallery e andare a scorrere i titoli delle pagine. È però anche vero che Google utilizza questi attributi per determinare “di cosa parla” la pagina in cui è inserita l'immagine a cui sono associati. Avere quindi delle immagini che riportano come Title ancora il nome con cui era stato denominato il file originario non aiuta di sicuro a migliorare l'indicizzazione di un sito.

3. Mancano la Cookie Policy e la Privacy Policy.

Sembra incredibile, ma ci sono ancora un sacco di siti internet con form di contatto privi di qualsiasi forma di casella di spunta per l'accettazione di uno stralcio di Privacy Policy, o che rilasciano decine di Cookie senza informare minimamente l'utente. Certo, questo è un aspetto che spesso chi naviga non nota neanche. Ma potrebbe farlo il Garante della Privacy, con conseguenze assai spiacevoli per l'incauto proprietario del sito.

Questi non sono che alcuni degli esempi di errori più o meno macroscopici che potete trovare all'interno del vostro sito. Il nostro consiglio? Fate una navigazione critica, e segnalateli immediatamente alla vostra agenzia. Eviterete brutte figure coi vostri utenti, migliorerete il vostro posizionamento e ne guadagneranno loro in immagine.

#privacypolicy #cookiepolicy #sviluppoweb

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