Il mio nuovo sito è bellissimo, ma è anche fatto bene?

Una panoramica dei migliori strumenti (gratuiti) di analisi del proprio sito web.

Il mio sito è finalmente pronto. Ed è bellissimo, è esattamente come lo avevo immaginato. Sarà ora in grado di aiutarmi a raggiungere i miei obiettivi in termini di crescita di business?

In altri termini: tecnicamente, è fatto bene o ha delle pecche strumentali che rischiano di renderlo poco funzionale?

Essenzialmente, per capire se il proprio sito è tecnicamente un buon sito, tre sono i fattori da tenere in considerazione, tutti e tre legati al codice scritto in fase di sviluppo: posizionamento, livello di ottimizzazione per i dispositivi mobili e velocità di caricamento delle pagine. La maggior parte del traffico, sia organica che a pagamento, arriva infatti oggi attraverso smartphone: investire in comunicazione, avere degli annunci (a pagamento) attivi sui Social e/o attraverso Google e poi far atterrare gli utenti su pagine lente o non fruibili da smartphone è quindi un autogol assolutamente da evitare. Come non essere posizionati in modo corretto sui motori di ricerca significa essere invisibili per il proprio pubblico di riferimento.

Per chi non è esperto di codice e di sviluppo, comprendere la qualità tecnica del proprio sito può essere difficile, molto più che valutarne l'impatto grafico.

Fortunatamente esistono numerosissimi tool gratuiti in rete che assegnano ai siti analizzati degli score, dei punteggi per tutta una serie di fattori. Vediamone insieme alcuni.

Il primo è uno strumento offerto da Google, Test my site with Google (https://testmysite.thinkwithgoogle.com/). Tre sono i punteggi che restituisce: mobile friendliness (quanto il sito è ottimizzato per il mobile), velocità di caricamento da mobile e velocità di caricamento da desktop. A fianco di ogni punteggio, in modo semplice e intuitivo, lo strumento segnala poi cosa eventualmente ha riscontrato che non va e suggerisce cosa fare per incrementare lo score. I punteggi sono in centesimi: il sito diffusioneimmagine.it ha un 96, un 91 e un 82. Niente male, no?

Il secondo tool è tutto italiano, e si può trovare qui: https://www.seotesteronline.com/. Cinque sono i punteggi che restituisce: oltre alle performance su mobile e su desktop, lo strumento analizza infatti i tag presenti nella pagina (titoli, descrizioni), il contenuto e la connessione ai Social. Dà quindi anche un'analisi di come è stato effettuato correttamente il posizionamento sulla pagina: tag e contenuto sono esattamente i fattori che Google (ma come lui anche gli altri motori di ricerca) analizza per indicizzare le pagine.

Ovviamente si tratta di score, e come tali non devono essere presi per verità assoluta. Avere dei punteggi impeccabili non significa infatti che il proprio sito sia perfetto, in quanto questi tool non tengono in considerazione né l'aspetto grafico né la strategia che c'è (o non c'è) dietro l'organizzazione delle singole pagine. Di certo, punteggi molto bassi denotano una scarsa professionalità del lavoro svolto, e l'urgenza di una messa a punto tecnica del sito per evitare di perdere potenziali utenti per problematiche puramente di codice.

E ora che abbiamo fatto un'analisi a monte del nostro sito, come facciamo a capire nel tempo se sta funzionando? Per questo, esistono due ottimi strumenti che Google mette a disposizione: Google Analytics e la Google Search Console, che vedremo insieme nel prossimo articolo. Stay Connected!

#sviluppoweb #mobile #SEO

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